Grazie Teresa

domenica 31 maggio 2015

Teresa Pelos - Ail TrevisoQuella persona che è l’origine di tutto, quella piccola-grandedonna che, in memoria del figlio unico perduto per leucemia a 15anni, decise di dedicare tutta la sua esistenza, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, a favore delle persone colpite da malattie ematologiche. Per quasi 30 anni dell’AIL TREVISO è stata non solo fondatrice e presidente ma anche segretaria, economa, cameriera, custode, infermiera, addetto stampa, portavoce, public relation, animatrice, cuoca, portinaia, addetta alle pulizie, trasporti... In pocheparole: tutto.

E qualcos’altro ancora: punto di riferimento quando arriva inaspettata la malattia, per dare consigli sulle cure, per un sostegno morale o materiale o solo per una parola di conforto. Migliaia e migliaia di chilometri con l’inseparabile piccola panda rossa, che nel suo instancabile e frenetico servizio ha trasportato di tutto: focacce, uova pasquali, stelle natalizie, materiale di ogni genere. E tante persone, con il loro carico di speranzee di delusioni, di sofferenze concluse positivamente e di dolori consumatisi invano. Nel suo progetto ha saputo coinvolgere un esercito di volontari, per raccogliere fondi per la ricerca, l’assistenza e tra questi quelli che operano a diretto contatto con la sofferenza, quegli angeli chesi muovono silenziosi nei reparti dell’Ematologia del Ca’ Foncello di Treviso, voluti e finanziati dall’AIL. Esigente con i suoi collaboratori, severa e intransigente con gli amministratori quando la burocrazia rallentava le sue iniziative, dolce e materna con i suoi ammalati. Altruismo e disponibilità a farsi carico delle preoccupazioni e deidolori, delle attese e delle speranze del prossimo. È in questo desiderio di attenzione e di amore per chi soffre, vissuto nella quotidianità, che ha sempre operato, fedele al suomotto: chi dona riceve due volte.

GRAZIE TERESA