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LAMOSANO. "Queste sono le cose che servono nel settore dell'assistenza, le cose che mettono assieme volontariato, associazionismo e poche risorse materiali per aiutare concretamente la gente": è stato questo il commento più "centrato" espresso ieri mattina a Lamosano in occasione della inaugurazione, nell'edificio delle ex scuole elementari della frazione di Chies, di un centro di assistenza per leucemici che si sottopongono alla chemioterapia e sono quindi particolarmente debilitati nei mesi estivi.
Alla semplice cerimonia erano presenti l'on. Armelin di Treviso, il presidente della Provincia Oscar De Bona, l'assessore alla Sanità di Chies, Antonio Zanon, i sindaci di Farra, Giuseppe Rapicavoli, di Tambre, Marco Bortoluzzi, di Puos, Davide Bortoluzzi, di Pieve, Bruno Alfarè e di Ponte, Giovanni Bortot, il vice presidente della Comunità montana alpagota Fabrizio Payer, ma c'era anche il sindaco di San Fior, Carniel, il sindaco di Vittorio Veneto, Botteon e i rappresentanti di Conegliano e San Vendemiano.
Protagonisti della realizzazione pratica di un'idea venuta a Fabrizio Payer dall'incontro con familiari di alcuni leucemici.
Gli alpini di San Fior e volontari di altre parti della Provincia di Treviso con il supporto di quelli di Chies nel giro di poche settimane, guidati dalla infaticabile Teresa Pelos, presidente dell'AIL Trevigiana, due piani delle ex scuole elementari messe a disposizione dal Comune di Chies sono state trasformate in camere, refettorio, sale di ritrovo: i volontari in un mese sono riusciti ad installare cinque bagni nuovi realizzando un complesso che ha lasciato sorpresi i convenuti.
Una risposta pratica, tempestiva e generosa a chi ha bisogno.
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