QUANDO LE PERSONE CONTINUANO A VIVERE


 

Martedì 31 marzo 2009, a San Polo il gruppo dei ragazzi del dopo-Cresima ha terminato un cammino che quest’anno li ha portati a riflettere sul dolore con una serata in ricordo di Francesca Buosi e Valentina Zanatta. Una serata speciale e carica di emozioni per il loro ricordo, ma anche per la viva testimonianza che don Federico De Bianchi ha voluto dare ai presenti conoscendo lui stesso il mondo della malattia. La serata è stata speciale perché le persone presenti hanno ricevuto un regalo, forse inaspettato, da Francesa e Valentina, sì proprio così, non avete sbagliato a leggere, mi piace pensare che proprio loro due abbiano messo nel cuore delle varie persone che hanno collaborato l’idea di questa serata. Il grande regalo è arrivato attraverso le parole ironiche, semplici e dirette di don Federico in cui le persone presenti si sono potute riconoscere. Sentire che il dolore ha un senso, che le persone ci lasciano ma continuano a vivere attraverso di noi continuando a fare le cose che piacevano a loro, credo che non sia da poco in una società dove, di fronte alla sofferenza, si rimane indifferenti e ai giovani viene insegnato che non esiste. Quando incontriamo un malato, per consolarlo noi cerchiamo grandi paroloni: don Federico ci ha insegnato che il gesto che riempie di più il cuore di una persona che si trova a vivere nel dolore è un semplice abbraccio o il rimanergli accanto in silenzio, perché a volte il silenzio parla molto di più di mille parole dette anche con la più buona delle intenzioni. Ha chiesto alle persone di vivere quella serata con gli occhi della Fede, perché nulla nella vita succede per caso, è tutto un disegno che si realizza ed io credo che sia proprio così. Quella sera, sedute vicino a don Federico, c’erano sicuramente anche Francesca e Valentina che guardavano con fierezza i loro genitori per aver trovato la forza di venire, ma anche felici che il loro messaggio sia arrivato forte e chiaro ai loro cari e a tutte le persone presenti. Se sono riuscite a fare questo, cosa potranno ancora fare in futuro? Dio non si serve dei grandi ma dei piccoli. La serata è terminata con il piccolo mercatino a favore dell’AIL.

Marinella e i ragazzi del dopo-Cresima
di San Polo di Piave