L’IMPATTO PSICOSOCIALE DELL’ASSISTENZA SUI FAMILIARI DI PAZIENTI ONCOLOGICI
Una ricerca promossa dall’AIL Treviso


 
Responsabile della ricerca
Dott.ssa Maria Antonietta Annunziata
Psicologa borsista
Dott.ssa Luana Del Rizzo

Il cancro costituisce un evento che può comportare molteplici conseguenze pratiche e psicologiche non solo per chi ne è direttamente colpito, ma anche per l’intera famiglia, per le relazioni di cui si compone e per il suo equilibrio. Da qui la definizione di cancro come “malattia familiare” capace di determinare profondi cambiamenti, continui adattamenti, emozioni estremamente intense.
Proprio per questo motivo, la famiglia, oltre a essere soggetto che “cura”, per il sostegno emozionale e materiale che offre al congiunto malato, è anche bisognosa di cure. Per cercare di comprendere quali siano i bisogni principali delle famiglie che si trovano ad affrontare la malattia “cancro”, da gennaio 2004, presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, è in atto una ricerca dal titolo “L’impatto psico – sociale dell’assistenza sui familiari di pazienti oncologici”, finanziata dall’AIL (Associazione Italiana Contro le Leucemie) sezione provinciale di Treviso.
Fino ad oggi sono stati arruolati 150 familiari, ognuno dei quali ha compilato un questionario (Impact on Family Scale) per la valutazione del carico globale dell’assistenza. Il campione è composto da 96 maschi (64%) e 54 femmine (36%); l’età media è 56 anni e la relazione di parentela più frequentemente rilevata è “coniuge o convivente” del paziente.
L’impatto globale dell’assistenza risulta essere pari a 50.18, valore lievemente più basso rispetto alla media di riferimento pari a 57,56; questo significa che i caregiver del nostro campione avvertono leggermente meno tale impatto. Per quanto riguarda le 4 aree indagate si osserva che, tranne per la capacità di fronteggiare l’assistenza (COPE), tutte le altre scale risultano moderatamente inferiori rispetto alle medie di riferimento. Questo significa che le preoccupazioni economiche (PE), le ripercussioni sui rapporti familiari/sociali (FS) e l’affaticamento personale (FP), sono meno presenti nel nostro campione, mentre la capacità di fronteggiare l’assistenza sembra avere maggior peso.
Alla luce dei risultati appena descritti, che sono solo i primi ottenuti dall’analisi dei dati tuttora in corso, emergono diversi spunti di approfondimento: esiste una relazione tra le caratteristiche socio – anagrafiche del familiare e i punteggi ottenuti? E tale relazioni potrebbe emergere anche rispetto alle caratteristiche anagrafico – cliniche del paziente? Quanto peso può avere la relazione tra paziente e caregiver sui punteggi relativi all’impatto dell’assistenza, e, ancora, su quali tra i 4 fattori evidenziati spicca tale influenza? Le elaborazioni statistiche in corso si stanno ponendo proprio l’obiettivo di fare luce su questi ed altri quesiti, con lo scopo finale di ottenere un quadro della situazione utile per progettare interventi di supporto e prevenzione.