- INAUGURATO A TREVISO UN LABORATORIO DI BIOLOGIA MOLECOLARE -
ANCHE L’ULTIMO MIRACOLO DELL’AIL E’ IL RISULTATO DI QUEL FILO INVISIBILE DI AMORE CHE CI LEGA ALLE PERSONE CHE CI HANNO LASCIATO


 

Ormai è una consuetudine ritrovarsi nella Sala Riunioni del Ca’ Foncello per l’inaugurazione di una nuova opera voluta e finanziata dall’AIL. E’ successo per il taglio del nastro dell’Ematologia, per l’apertura del laboratorio di Citogenetica, per l’inaugurazione del Day Hospital, solo un anno fa, e della Casa AIL di via Zalivani, quattro mesi fa. Oggi, 6 novembre 2006, è la volta del modernissimo laboratorio di Biologia Molecolare, che permetterà di indagare ancor più a fondo nel cromosoma, consentendo di migliorare la diagnosi e di mirare alle terapie farmacologiche in modo preciso.

L’ultimo miracolo AIL è ancora una volta il risultato di persone che sanno coinvolgere altre persone, di silenziosi gesti di amore, di affetti che si rinnovano, di quel filo invisibile e forte che ci lega alle persone che ci hanno lasciato. 300 mila euro la somma investita nell’acquisto delle apparecchiature, e determinante è stato il contributo della famiglia Marchiol, che ha voluto così onorare la memoria del proprio caro Giorgio, scomparso un anno fa. Ed a Giorgio Marchiol è stato intitolato il laboratorio.

Come sempre questa è l’occasione per fare il punto sulla ricerca, compito affidato alla voce autorevole del prof. Mandelli che snocciola numeri e percentuali sui grandi successi nella cura delle malattie ematologiche. Il presidente nazionale dell’AIL elogia poi i progressi dell’Ematologia trevigiana divenuta un punto di riferimento ed una straordinaria realtà sotto la professionalità, l’impegno e la passione del duo Gherlinzoni-Pelos. In serata Mandelli si recherà a Conegliano per ritirare il premio “Civilitas” riconosciutogli per essere il pioniere dell’Ematologia italiana.

Ma questa è anche l’occasione per un bilancio sull’attività dell’AIL Treviso, e per ricordare, se ancora ce ne fosse bisogno, che il motore che muove questa grande macchina di impegno e di dedizione si chiama Teresa Pelos.

“Se non ci fosse bisognerebbe inventarla” scherza il vicegovernatore del Veneto Luca Zaia che dice di conoscere bene l’associazione dal momento che la madre è una attiva volontaria AIL ed a giorni il garage di casa sarà pieno di stelle di Natale. Ricordando che nella provincia di Treviso una persona su cinque fa volontariato e che la signora Pelos è di San Fior “paese del volontariato” ricorda che la nostra presidente è il simbolo di quell’antica imprenditorialità contadina dove tutti si rimboccavano le maniche e tutto si faceva in casa.

Numerose le autorità politiche, i responsabili della sanità, medici ed infermieri dell’Ematologia e volontari AIL. Sono presenti anche familiari, amici e dipendenti della ditta Marchiol. E nella sala aleggia una domanda: “E adesso? Adesso che tutti gli obiettivi sono stati realizzati cos’altro si inventerà la nostra vulcanica Presidente?” La risposta ce la dà lei stessa che, secondo un personalissimo stile, nel prendere la parola non indugia un attimo per compiacersi di quanto fatto, ma già elenca gli impegni che attendono l’associazione. Intanto un regalo speciale di Natale: l’acquisto di 12 letti automatici ad alimentazione elettrica, che i pazienti potranno regolare con un telecomando, e nuovi televisori a schermo piatto da collocare in ogni stanza. Poi un obiettivo molto impegnativo: l’allargamento del reparto di Ematologia. Dal momento che il 30% dei pazienti viene da fuori Treviso e sceglie il Ca’ Foncello per essere curato, i 12 posti letto sono ormai insufficienti e dovrebbero essere portati almeno a 20. Poi, nel 2007, l’invito nella Marca della Nazionale Cantanti per una grande partita di beneficenza. Poi…

E allora arrivederci alla prossima inaugurazione.


 

Prof. Filippo Gherlinzoni

Un altro importante mattone destinato alla costruzione di una Ematologia trevigiana sempre più all’avanguardia è stato posto il giorno 6 Novembre 2006, con l’inaugurazione del Laboratorio di Biologia Molecolare. La realizzazione del Laboratorio è stata resa possibile anche in questa occasione dai finanziamenti di TrevisoAIL, grazie soprattutto alla generosa donazione ricevuta dalla Ditta Marchiol in ricordo del caro Giorgio, a cui tale struttura è stata intitolata. Il Laboratorio è allocato all’interno della Unità Operativa di Anatomia Patologica, di cui è Responsabile il Dottor Paolo Angelo Dei Tos, ed è diretto dalla Dottoressa Luisa Toffolatti, che vanta già una importante esperienza nel campo degli studi molecolari. Grazie all’attività di questo Laboratorio sarà possibile penetrare nei meccanismi genetici più precisi che sono alla base dello sviluppo delle neoplasie ematologiche, consentendo così una più sicura diagnosi, uno strumento prognostico più appropriato e un mezzo più sicuro per monitorare nel tempo l’andamento della malattia. Si può tranquillamente affermare che oggi, nel 2007, non è possibile fare una buona Ematologia senza avere a fianco un valido Laboratorio di Biologia Molecolare. Prima della attivazione di questo Laboratorio i campioni di sangue o tessuto midollare dei pazienti seguiti dall’Ematologia di Treviso venivano inviati presso altri Laboratori (Padova, Aviano, Bologna), con conseguenti elevati costi e con tempi lunghi per poter disporre dell’esito delle analisi. Il fatto di usufruire “in casa”di un Laboratorio di Biologia Molecolare di alto livello qualitativo rappresenta perciò un ulteriore salto in avanti della Ematologia trevigiana, lanciata verso il raggiungimento di uno standard di eccellenza, sempre finalizzato a dare il massimo verso il paziente colpito da malattie così gravi, sapendo di poter contare sullo straordinario appoggio di Treviso AIL.

Dott. F. Gherlinzoni