RELAZIONE SUL CONVEGNO EMATOLOGICO TENUTOSI A MOTTA DI LIVENZA(TV) ”

 

In data 27/05/2006 si è svolto presso Villa Rietti Rota di Villanova di Motta di Livenza (TV) il corso di aggiornamento per i medici di medicina generale su “Anemie e neutropenie: due problematiche gestionali non esclusivamente ospedaliere” con il patrocinio dell’Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri di Treviso, dell’Associazione Italiana contro le leucemie di Treviso e dell’Azienda ULSS n° 9 di Treviso.

Il corso con accreditamento E.C.M. è stato organizzato dal Dr. Quirino Messina, Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale dell’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza (TV).

All’inizio del convegno sono intervenuti per un breve saluto il Dr. Domenico Stellini, in doppia veste, sia come Presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Treviso, sia come Presidente dell’O.R.A.S. (Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione) di Motta di Livenza, il Dott. Graziano Panighel, Sindaco della città di Motta di Livenza, il Dr. Umberto Gasparotto, a rappresentare il Dr. Claudio Dario, Direttore Generale dell’Azienda ULSS n° 9 di Treviso ed il Dr. Marco Cadamuro Morgante, Direttore Sanitario dell’O.R.A.S. e … dulcis in fundo la signora Teresa Pelos, Presidente dell’A.I.L. di Treviso.

Il convegno, iniziato alle ore 9,30, ha avuto una prima sessione come titolo: “Anemia: un problema sempre attuale” ed una seconda sessione pomeridiana, iniziata alle ore 14, avente come titolo:” Le infezioni del paziente neutropenico: la gestione ospedaliera e domiciliare”.

I relatori sono stati il Dr. Filippo Gherlinzoni, Responsabile dell’U.O. di Ematologia di Treviso con i suoi collaboratori Dr. Piero Stefani, Dr. Michele Gottardi e Dr.ssa Flavia Zanetti, la Dr.ssa Cesarina Facchini ed il Dr. Leonardo Tartaglia dell’U.O. della II Medicina Generale di Treviso, il Dr. Pier Giorgio Scotton e la Dr.ssa Antonella Carniato dell’U.O. di Malattie Infettive di Treviso, il Dr. Quirino Messina ed il Dr. Pietro Valenti dell’U.O. di Medicina Generale di Motta di Livenza, i medici di Medicina Generale Dr. Paolo Favero di Motta di Livenza ed il Dr. Fabio Chiappetta di Gorgo al Monticano, i moderatori Dr. Giancarlo Foscolo, Direttore del 1° Dipartimento Medico e Responsabile dell’U.O. della II Medicina Generale di Treviso, il Dr. Alberto Vaglia, Responsabile dell’U.O. di Malattie Infettive di Treviso, il Dr. Filippo Gherlinzoni ed il Dr. Quirino Messina.

Le anemie sono un argomento sempre attuale nella pratica medica quotidiana.

La definizione di anemia in sintesi è una riduzione della quantità totale di emoglobina circolante nel sangue periferico ed all’interno degli eritrociti.

Le anemie si dividono in quattro gruppi:1) ridotta eritroblastogenesi (aplasia); 2) ridotta eritrogenesi (eritropoiesi inefficace); 3) ridotta sintesi emoglobinica (talassemia, anemie ferroprive, anemie da flogosi cronica e neoplasie); 4) ridotta sopravvivenza eritrocitaria (emolisi).

Il corretto inquadramento diagnostico del paziente anemico si ottiene attraverso la raccolta completa dei dati anamnestici.

La terapia è la conseguenza della giusta impostazione eziopatogenetica.

La corretta gestione clinica della neutropenia febbrile nel malato ematologico a livello ospedaliero e ambulatoriale richiede l'acquisizione di una visione globale del paziente. Il grado di immunosoppressione, dovuto alle singole emopatie ed a precedenti o concomitanti terapie ricevute dal paziente, indipendentemente dalla conta granulocitaria in termini assoluti, deve sia essere considerato come fattore di rischio aggiuntivo, sia orientare nell’identificazione del patogeno più verosimilmente responsabile del quadro febbrile. Da un punto di vista terapeutico i chinolonici, i macrolidi e la teicoplanina sono tra gli antibiotici quelli maggiormente indicati nel trattamento delle infezioni batteriche nel paziente neutropenico. Tale valutazione, certamente articolata e complessa, consente tuttavia di avviare il paziente all’iter diagnostico e terapeutico più appropriato nei tempi e nelle sedi più corrette, evitando ospedalizzazioni potenzialmente più pericolose in termini di rischio infettivo che non lo stesso episodio febbrile.

L’obiettivo di questo convegno è stato di trattare in maniera chiara ed esauriente tutte quelle forme di anemia e neutropenie di più frequente riscontro nella pratica clinica sia ambulatoriale, sia ospedaliera.

Buona la partecipazione del medici di medicina generale, circa 55 medici, che hanno seguito con grande interesse il convegno fino alla conclusione dei lavori, che è avvenuta alle ore 16.00.

Dr. Quirino Messina
primario dell’ospedale riabilitativo di Motta di Livenza