|
CITOGENETICA: E' TEMPO DI BILANCI |
|
Sono trascorsi due anni dall'apertura del laboratorio di Citogenetica presso l'Unità Operativa di Anatomia Patologica del Ca' Foncello. Due anni da quando, grazie alla generosità dell'AIL trevigiana è stato possibile, offrire ai pazienti oncoematologici, una metodica diagnostica di importanza fondamentale. Oggigiorno, infatti, non è pensabile classificare correttamente le malattie oncoematologiche senza un'analisi dei cromosomi. I risultati non si sono fatti attendere, principalmente grazie alla dedizione ed alla competenza della Dott.ssa Lucia Zanatta e della Dott.ssa Laura Valori. Ogni anno vengono effettuati circa 500 esami di citogenetica e genetica molecolare, esami che un tempo venivano effettuati in strutture esterne. La decisione di riportare all'interno dell'azienda ULSS tale attività, non solo ha significativamente ridotto i tempi di attesa delle diagnosi, ma ne ha anche migliorato la qualità. Ma il bilancio non è positivo solo con riferimento al passato. In questi mesi si sta procedendo infatti all'integrazione del personale esistente con nuove figure professionali, in modo tale da garantire accuratezza ed efficienza ottimali. Citogenetica è ormai diventata una realtà stabile ed efficiente, patrimonio comune dei cittadini trevigiani. L'esperienza positiva maturata nella collaborazione con AIL non finisce con il successo relativo alla creazione del laboratorio di citogenetica. Tale esperienza andrebbe idealmente completata con la creazione di un laboratorio di diagnostica molecolare che possa rispondere a quei problemi per i quali la sola citogenetica non è sufficiente. Si tratta ad esempio della valutazione della malattia minima residua o della valutazione delle resistenze primarie o secondaria alle nuove terapie molecolari. Per poter affrontare con competenza tali problematiche è necessario dotarsi di tecniche avanzate di analisi dei geni. Ecco allora che l'AIL si è nuovamente resa disponibile a rendere possibile l'acquisizione della tecnologia necessaria. L'impegno è di ripetere il percorso effettuato con citogenetica, creando le condizioni tecnico professionali tali da consentire operatività immediata ed accurata. La collaborazione tra L'Unità Operativa che ho il privilegio di dirigere ed AIL costituisce a mio parere un esempio edificante di sinergia tra la straordinaria generosità del volontariato sociale e un impegno competente e scrupoloso della sanità pubblica. Posso assicurare che l'impegno con il quale AIL consente lo sviluppo di questi progetti non è inferiore a quello profuso dagli operatori che in quei progetti impegnano se stessi e le proprie capacità professionali. Grazie a questo impegno comune presto saremo in grado di offrire alla Unità Operativa di Ematologia del Dott. Gherlinzoni tecnologie diagnostiche di assoluta eccellenza. In conclusione non posso non sottolineare nuovamente che il compimento di questi importanti progetti non si sarebbe mai ottenuto senza il sostegno (ed anche lo stimolo) di AIL e della Signora Teresa Pelos. Mi conforta la consapevolezza che l'impegno incondizionato profuso dai miei collaboratori costituisce la forma di ringraziamento più significativa. Dr. Angelo Paolo Dei Tos |