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APRE A TREVISO IL NUOVO REPARTO DI EMATOLOGIA |
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Finalmente! Lunedì 15 settembre 2003 rimarrà una data molto importante per l'AIL, perché rappresenta il coronamento di lunghi anni di sforzi e di sacrifici. In tale data, infatti, è stato aperto il nuovo reparto di Ematologia presso l'Ospedale Ca' Foncello di Treviso, con un assetto iniziale che prevede il ricovero fino a 8 pazienti, ma con la volontà di arrivare all'assetto definitivo di 12 posti letto (inclusi 2 posti letto per trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche o autologhe) nell'arco di 3-4 mesi.
![]() Si tratta di un Reparto dotato delle tecnologie più avanzate ai fini di ottenere il massimo contenimento delle contaminazioni da parte di microrganismi patogeni, e cioè di un impianto di condizionamento a filtrazione assoluta, nonché di filtri sanitari posizionati in corrispondenza dei due accessi al reparto, dotati di porte con specifiche proprietà di tenuta. Inoltre, i diversi ambienti, camera, antibagno, corridoio, sono sottoposti a pressioni diversificate crescenti verso le zone più sterili (camere di degenza), in modo da cercare di ridurre il più possibile il flusso di particelle inquinanti verso tali aree.
![]() Questo reparto è stato realizzato grazie al generosissimo contributo finanziario di AIL Treviso, quindi si deve all'impegno di tutti coloro (soci, simpatizzanti, volontari, semplici cittadini della Marca Trevigiana) che hanno impiegato tempo, risorse, idee, nel portare avanti tutte le iniziative grazie alle quali è stato possibile raccogliere i fondi destinati alla realizzazione di questo progetto. Si tratta di un evento che credo non abbia uguali in Italia, e che testimonia della generosità e dello spirito di iniziativa della gente trevigiana.
![]() Da parte di noi medici che opereremo in questo reparto vi sarà sempre il massimo e più costante impegno nel cercare di fornire ai pazienti l'assistenza più qualificata ed i trattamenti più moderni, avendo come modelli di comportamento non solo la massima professionalità, ma anche il contatto umano e la volontà di combattere, insieme al paziente ed ai suoi famigliari, malattie che si possono vincere in percentuali sempre maggiori. Il responsabile del reparto
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