RELAZIONE DELLA DOTT.SSA KATYA BOITO SU UN PROGETTO FINANZIATO DALL'AIL TREVISO

 

La mia attività, iniziata nel marzo 2002 presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale Ca' Foncello in collaborazione con U.0. Ematologia, è stata rivolta a due campi applicativi:
- diagnostica citofluorimetrica routinaria per le leucemie acute
- analisi immunologica funzionale in pazienti con Leucemia Linfatica Cronica a cellule B.
Per quanto riguarda lo studio delle leucemie acute, è stata necessaria l'adozione di un sistema diagnostico adeguato in relazione al recente avvio, nel nostro ospedale, dell'Unità Operativa di Ematologia. L'analisi citofluorimetrica è attualmente considerata un passaggio obbligato per la diagnosi di queste patologie, soprattutto nella definizione della linea cellulare neoplastica e del suo stato maturativo. A tale scopo è indispensabile un approccio multiparametrico che sia il più informativo possibile nella definizione delle cellule coinvolte, anche per la valutazione della MRD (Minimal Residual Disease). Presso il laboratorio di citofluorimetria di Treviso siamo attualmente in grado di sopportare questo tipo di indagine tramite analisi citofluorimetrica a quattro fluorescenza utilizzando combinazioni fisse di anticorpi monoclonali che possono essere ampliate secondo le esigenze di analisi.
Parallelamente mi sono occupata della tipizzazione citofluorimetrica delle mielodisplasie, caratterizzate dalla presenza di alterazioni maturative a carico di una o più linee differenziative con andamento e prognosi molto variabili. Anche in questo caso ho allestito un pannello anticorpale preliminare a quattro fluorescenza al fine di mettere in luce eventuali sproporzioni tra i vari compartimenti maturativi midollari e di valutare la percentuale di espressione dei CD34; nel caso la quota blastica evidenzi un rischio consistente di trasformazione leucemica, il pannello viene completato da quello per le leucemie acute sopracitato.
Ad oggi, presso il Laboratorio di Citofluorimetria, sono stati studiati 38 pazienti affetti da leucemia acuta / MDS; per alcuni di loro è in corso, già da mesi, lo studio della Malattia Minima Residua.

La seconda attività riguarda la caratterizzazione immunologica dei subset di Leucemia Linfatica Cronica. A questo scopo ho associato l'analisi dei marker immunologici (assetto fenotipico) all'analisi della produzione di citochine per seguire il follow up clinico dei pazienti che giungono alla nostra osservazione e per ricavarne indicazioni prognostiche.
I pazienti arruolati fino ad oggi sono stati 20, tutti con diagnosi di Leucemia Linfatica Cronica a cellule B all'esordio (adeguatamente classificati secondo lo stadio RAI). Per ciascuno di essi, parallelamente alla valutazione clinica ematologica, è stato studiato l'assetto fenotipico tramite specifici anticorpi monoclonali. E' stato inoltre allestito un nuovo test (CBA - BD Pharmingen - San Diego USA) che permette di quantizzare la produzione di sei citochine contemporaneamente (IL-2, IL-4, IL-10, IL-6, TNF-alfa, IFN-gamma). Dai nostri dati sembra emergere un coinvolgimento di IL-6 e IL-10 sulla proliferazione delle cellule B maligne e sembra che la produzione di queste citochine sia correlata con i livelli di beta2-microglobulina e con l'espressione del marker CD38.
I risultati preliminari di questo studio sono stati inviati al Convegno della SIE che si svolgerà nell'ottobre c.a..

Dott.ssa Katya Boito
CENTRO TRASFUSIONALE U.L.S.S. n.9