I RIMPIANTI DI VANIA
 

Finita l'estate, quando è tempo di ricominciare la vita caotica di sempre, ci si ritrova a pensare con nostalgia alle vacanze trascorse. Mi chiamo Vania, ho 14 anni e sto appunto pensando al mio soggiorno a Lamosano, in compagnia di mio cugino e mia zia, che il novembre scorso ha subito un trapianto di midollo osseo. Partiti in una calda domenica di luglio, non avevo proprio idea di cosa mi aspettasse, ma appena arrivati a destinazione non sono certo rimasta delusa. Mi sono ritrovata a Lamosano in Alpago: una allegra frazione del Bellunese immersa nel verde dei boschi. La scuola materna del luogo d'estate si trasforma in una casa-vacanza per chi è ammalato di leucemia. Il mio problema era quello di trascorrere una settimana senza la mia famiglia ed i miei amici di sempre: ma a tutto c'è rimedio. L'allegria del luogo fa sì che ci si senta come una grande famiglia, perciò non ho sentito la nostalgia di casa. Riguardo agli amici poi, a Lamosano ne ho trovati in abbondanza. Alcuni di loro hanno subito il trapianto come mia zia e mi sono stupita nel vedere la loro allegria e vitalità dopo una così grave malattia. Bisognerebbe imparare da questi bambini, anziché lamentarsi di tutto e tutti.
Peccato che una settimana passi in fretta. Ed ora eccomi a casa, ad affrontare un nuovo anno scolastico, ma con un sacco di amici e di ricordi.

Vania Zuanetti